Mi presento

BScreenshot_20160330-203121envenuto,

mi chiamo Fabrizio Delfini, nato e cresciuto in Barona e oggi, dopo aver vissuto per due anni in via Vincenzo Foppa, vivo in via Lodovico il Moro.

Questa zona è nel mio sangue visto che mio nonno era un operaio della Richard Ginori e ha vissuto per molti anni nelle case dei dipendenti della fabbrica lungo il Naviglio Grande, per poi trasferirsi di fianco alla chiesa di Santa Rita. Ho frequentato il complesso scolastico di via Salerno (asilo, elementari e medie) per poi andare al liceo scientifico in piazza Abbiategrasso, quando ancora, ahimè, non c’era la metropolitana.

Una volta diplomato mi sono iscritto alla facoltà di Ingegneria dei Trasporti a Piacenza, ma dopo un anno e mezzo ho capito che i miei interessi, poco ingegneristici e più legati ai temi sociali, mi spingevano verso la facoltà di Urbanistica. Per questo ho deciso di ricominciare da capo al Politecnico in piazza Leonardo, scelta che rifarei subito ad occhi chiusi, iscrivendomi alla facoltà di Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale (poi diventata Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali).

Al Politecnico ho sviluppato le mie passioni, l’urbanistica, l’attenzione del territorio e i trasporti. La mia tesi triennale si è concentrata sulla mobilità ciclabile, in particolare sul confronto di altri casi europei che hanno diversificato l’offerta in modo da rendere le due ruote il mezzo ideale per tutti gli usi e per tutte le fasce d’età; la mia tesi magistrale, invece, si è dedicata allo sviluppo dell’anello ferroviario di Milano: come sfruttare la ferrovia esistente per creare nuove linee ferroviarie/metropolitane e riqualificare al contempo grandi superfici urbane, comprese le zone di San Cristoforo, Porta Genova e la ferrovia che passa per Romolo.

Finiti gli studi ho fatto l’esercitatore presso alcuni laboratori di urbanistica per la facoltà di Architettura, per poi entrare nel progetto del Politecnico “Città Studi Campus Sostenibile”, meraviglioso percorso partecipato di recupero della zona di Città Studi, che ha portato, primo fra tutti, alla pedonalizzazione e riqualificazione di piazza Leonardo da Vinci.

Nello stesso periodo ho seguito un corso comunale di progettazione del verde, durato due anni, che mi ha dato un’ulteriore coscienza di quanto sia importante il verde (urbano e non) sulla qualità della vita di tutti noi.

Sempre dopo l’università mi sono avvicinato al mondo delle Associazioni e della politica locale, entrando nel Circolo PD Barona, di cui ora sono componente del coordinamento. Questi due “mondi” mi hanno ancor più convinto sul valore di una cittadinanza attiva e su come, a volte, bastano piccoli interventi puntuali e mirati, per migliorare il quartiere.

Con questa convinzione ho collaborato con passione con diverse associazioni per diversi progetti, dalla gestione di un giardino condiviso, al progetto di un percorso ciclopedonale che mette in rete le aree verdi della Barona, dalla riqualificazione degli scali ferroviari di zona 6, alla valorizzazione del patrimonio e dell’identità storica locale. Stesso impegno col Circolo PD, dove do il mio contributo per organizzare incontri nel quartiere e per sostenere i diversi progetti in atto, come la riqualificazione di Piazza Negrelli o la dotazione di più servizi e spazi sportivi nel quartiere.

La mia vita, il mio lavoro si sono inevitabilmente adattati alle mie passioni e ora, con tanta curiosità e voglia di fare, mi candido per il Consiglio di Zona 6, o meglio… per il nuovo Municipio 6!

Leggi i miei articoli su MilanoSud: