Riappropriamoci degli spazi pubblici

Lo spazio pubblico è uno spazio da recuperare, sia come socialità, sia come territorio fisico. Per tanti anni il messaggio era orientato verso l’individualità: noi dovevamo preoccuparci della nostra nicchia, dei nostri interessi, ma non del bene comune, luoghi che gestiscono e curano “altri”. Purtroppo molte persone si sono abituate a concepire gli spazi pubblici come dei luoghi non propri disinteressandosi completamente del loro mantenimento. Fortunatamente le cose stanno cambiando e stiamo tornando sui nostri passi, riappropriandoci degli spazi pubblici perché, come dice la parola, queste aree sono di tutti, quindi anche nostre. A Milano, città molto orientata verso l’individualità, sono nate negli ultimi anni tantissime esperienze di condivisione sia attraverso i social che sparsi sul territorio: social street, spazi comuni, giardini condivisi, associazioni che puliscono i muri da tag e imbrattamenti, o che valorizzano il patrimonio artistico presente, ecc.

La cittadinanza si è attivata e può proseguire solo se il Comune continua e accentua il suo sostegno! Il Comune dovrà fare ancora molto di più per la lotta al degrado, soprattutto nelle periferie, perché solo in questo modo si riuscirà a trasformare spazi abbandonati in aree di ritrovo frequentate da tutti. Piccole a grandi azioni volte verso un unico obiettivo. Vivere Milano

Manutenzione strade

Il piano strade messo in atto dall’assessorato dei lavori pubblici ha migliorato notevolmente la situazione strade. Capitolo a parte va alla zona Navigli che è stata risistemata interamente su una sponda per Expo e che ora stanno riqualificando con il recupero del pavé e l’eliminazione dei binari, inutilizzati da decenni.

Rimane però un problema, che bisognerà affrontare con più attenzione con la prossima giunta. È assurdo che in molti casi una strada rifatta da poco possa essere bucata in diversi punti per altri lavori. Oggi sotto le strade c’è un modo estremamente ricco: telecomunicazioni, elettricità, gas, teleriscaldamento, sistema fognario; tutti questi servizi sono gestiti ovviamente da più enti, ma questi spesso non si coordinano e il risultato è una strada piena di buchi e rattoppi. Oltre ad un costo maggiore per scavare e ricoprire ogni volta, questa poca attenzione crea forti disagi ai cittadini, maggior pericolo sulla strada, soprattutto per le due ruote, e un’immagine di degrado e incuria

Accessibilità per tutti

Completare una mappatura accurata dell’accessibilità dei marciapiedi e delle fermate del trasporto pubblico e intervenire dove questa manca. Ci sono scivoli sui marciapiedi totalmente distrutti o fermate inaccessibili per i diversamente abili o per persone con difficoltà motorie (anziani, donne incinte, ecc). Attenzione quindi a tutti quei piccoli, ma importanti, problemi sparsi per la città, individuati anche grazie alla collaborazione dei cittadini.

Cura del bene pubblico

La prima parte spetta al Comune. L’amministrazione pubblica DEVE sistemare e mantenere i luoghi pubblici, quindi strade, piazze, aree verdi ed edifici pubblici. Se ci impegniamo ancora di più nel fornire ai cittadini spazi puliti e ben tenuti, son convinto che migliora anche la sensibilità e l’attenzione delle persone che frequentano questi luoghi riducendo i costi di manutenzione.

Se viene ripulito un muro subito dopo esser stato imbrattato, questo rimarrà pulito più a lungo. Chi è lo stupido writer che usa la sua bomboletta se sa che subito dopo la sua tag sparisce? L’esempio della Darsena ne è la dimostrazione. Più attenzione anche verso chi sporca o lascia rifiuti per terra. La città è pulita se tutti noi la teniamo pulita!

Sostenere i privati ad aver cura del proprio bene

Dalle facciate dell’edificio, ai parterre, a qualunque altra forma di collaborazione che può nascere con i cittadini. Ogni iniziativa può essere una giusta occasione per migliora anche la vivibilità in un quartiere. Immaginatevi di percorrere una strada coperta da balconi  pieni di verde. Sono piccole attività che da sole sicuramente non possono risolvere un problema, ma che insieme possono portare ad un radicale cambiamento. Quello che noi spesso invidiamo dalle città del centro nord Europa, comprese alcune cittadine alpine, è l’armonia di quello che si vede camminando per strada. Pulizia, decoro urbano, facciate delle case in ordine, balconi pieni di fiori, ecc. Tutto insieme diventa un’arma grandissima contro il degrado e la degenerazione urbana, ma non solo! Questi interventi possono diventare nuovi spunti per reinventare la città rendendola sempre più sostenibile e vivibile; sul tema dei balconi, ad esempio, può essere fatto un ragionamento solo estetico, di poco valore, oppure affrontarlo in modo serio e approfondito: mi piacerebbe creare un vademecum per tutti i cittadini, dove si spiegano quali sono le piante che attirano le farfalle e quali invece allontanano le zanzare, oppure quali sono le specie botaniche migliori per specifiche esigenze (esposizione del balcone, tempo dedicato, ecc).

Il tema dei balconi è a mio avviso un chiaro esempio di come piccoli accorgimenti possono creare grandi benefici. Come i balconi, ci sono mille altri temi che si possono affrontare! Una frase che mi è sempre stata nel cuore è: “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo, l’oceano avrebbe una goccia in meno” . Tanti piccoli interventi, possono fare il grande cambiamento!

Sport e attività all’aperto

Lo sport è un’ottima occasione per far rivivere uno spazio pubblico. Palestre all’aperto, skatepark, luoghi che ospitano incontri di yoga e discipline di meditazione, piste da corsa, campi da basket, ma anche bocciofile, tavoli per il gioco delle carte e tanto altro. In accordo con le Associazioni di quartiere che possono collaborare con il Comune nella fase progettuale e in quella di gestione, si possono immaginare diversi nuovi punti di ritrovo per incentivare lo sport nei luoghi pubblici.

Così si sta facendo oggi al Parco Teramo, ma si può pensare di inserire attività sportive lungo la pista ciclabile del Naviglio Grande, il parco di Cascina Bianca, Parco Solari, Segantini, Baden Powel e tanti altri luoghi

Prevedendo possibili criticità che si possono evitare con uno studio approfondito sull’ubicazione di queste strutture, ad esempio un’adeguata distanza dalle abitazioni per evitare disturbi soprattutto nelle ore notturne, si possono migliorare i quartieri attraverso una maggior frequentazione. Più gente li usa, più c’è presidio. Più presidio, più sicurezza!