Muoversi in Zona 6

La nostra zona è in una fase importante di transizione: M4, la linea ferroviaria San Cristoforo – Porta Genova/Romolo, i parcheggi di interscambio da potenziare.

I cantieri di M4 porteranno in zona 6 un’infrastruttura cardine della mobilità milanese, riducendo, una volta aperta la linea, il numero di auto in circolazione e rendendo più efficiente ed efficace il trasporto pubblico di superficie. Quest’opera, però, aprirà nel 2022, quindi nel frattempo dobbiamo pensare a come convivere con i cantieri e migliorare già da subito il trasporto pubblico, trovando un equilibrio migliore tra automobili e mobilità alternativa.

Io sono cresciuto con la passione della mobilità, e i miei anni di studi e di lavori legati a questo ambito mi hanno convinto che non esistono mezzi “buoni” e mezzi “cattivi”, ma che è tutta questione di trovare il giusto equilibrio tra i differenti mezzi di trasporto. Nell’Italia del secondo dopoguerra è sempre stata data precedenza all’auto privata a discapito del trasporto pubblico e della bicicletta. Le ripercussioni le vediamo ovunque nel quotidiano: traffico, inquinamento, rallentamenti, stress, incidenti stradali, auto parcheggiate ovunque! Milano ha recentemente invertito rotta e lo dimostra il calo del numero di auto immatricolate. Molti spiegano questo fenomeno con la crisi economica, ma questo non è vero perché se a Milano sono calate, in Italia, al contrario, la percentuale è aumentata. Le politiche di disincentivo all’uso dell’auto privata e di incentivo ai mezzi alternativi, stanno iniziando a dare i loro frutti: l’auto non è l’unico mezzo, ma è una delle tante alternative che chiunque può avere a disposizione.

 

Aumentiamo l’offerta sharing

In linea col grande successo del car sharing, rendere sempre più conveniente l’auto condivisa, non solo per gli spostamenti brevi interni alla città, ma anche per gite fuori porta più o meno lunghe, proponendo al comune di sviluppare convenzioni vantaggiose con Autonoleggi nazionali.

Espandere il bike sharing verso la periferia: BikeMi ha “svalicato” oltre la circonvallazione in più punti. È ora di espandersi anche in zona 6 e arrivare a Famagosta, Barona e nel Giambellino

Nuovi spazi alla mobilità alternativa

Basta creare piste ciclabili ai limiti di legge. Oggi giorno sempre più persone usano mezzi alternativi per spostarsi; i roller, lo skate, il monopattino o il segway, non sono più mezzi per il divertimento, ma diventano sempre più mezzi di uso quotidiano. Il problema è che in strada è troppo pericoloso, quindi vanno sul marciapiede, mettendo a rischio la sicurezza dei pedoni. Al posto di progettare piste ciclabili strette e interrotte in più punti, perché non immaginare, dove possibile, ampie corsie capaci di ospitare tutti questi mezzi? I pedoni ritornerebbero padroni dei marciapiedi e si incentiverebbe sempre più l’uso di mezzi non inquinanti a vantaggio dei nostri polmoni!

Mobilità è spazio pubblico

Invito tutti ad andare a vedere la zona 30 Tortona-Solari. È stato un buon risultato per quanto riguarda la progettazione condivisa con i cittadini, ma perché l’arredo urbano è stato così ignorato? Pensate ad una città europea: una delle prime cose che risalta agli occhi è l’ordine dei luoghi pubblici e la loro pulizia. Questo è dovuto principalmente dalla qualità dell’ambiente. Uno spazio tenuto male, con marciapiedi bucherellati e rattoppati qua e là, dove d’estate affondi nell’asfalto perché non c’è neanche un albero che ti faccia un po’ d’ombra, non ti mette voglia di frequentarlo.

Uno spazio bello, invece, ti fa venir voglia di viverlo e, lo sappiamo tutti, più una strada è viva e frequentata, più è sicura e più si creano le condizioni di tenere aperti i negozi, rendendo il quartiere ancora più piacevole e vivibile! Sfruttiamo quindi queste occasioni per valorizzare il nostro quartiere!

Le linee autobus in Barona

Con la ristrutturazione delle linee di superficie ATM fatta nell’aprile 2015 sono andati persi dei collegamenti molto importanti e sono iniziati dei disservizi intollerabili. Abbiamo già segnalato questi problemi in Consiglio di Zona, ma in caso di vittoria, i nuovi componenti dovranno insistere affinché si risolvano i disagi causati. Parlo della 71 troppo lunga e con lunghi ritardi, la Q71 sottoutilizzata, la 74 che non riesce a rispettare le frequenze, il collegamento perso tra Tre Castelli/Ronchetto e la Barona, e altri disservizi che potete segnalarmi direttamente voi!

Piazza Negrelli

Trovo giusto fare chiarezza sulla questione piazza Negrelli, visto che l’ho seguita personalmente insieme ad altri del Circolo PD Barona/Consiglio di Zona/Comune. In questi anni il problema di piazza Negrelli non è rimasto fermo, ma HA FATTO PASSI DA GIGANTE. Ci si può lamentare della lentezza – pienamente d’accordo – ma è assolutamente falso dire che non è stato fatto nulla! Fino a 5 anni fa era impossibile risistemare l’area perché quella piazza era in gran parte di proprietà privata. Dopo tanti anni di promesse andate a vuoto, la giunta Pisapia è riuscita, dopo anni di trattative, a trovare un accordo con il privato e a diventare UNICO PROPRIETARIO DELL’AREA. Guardandola ora c’è ancora fango, vero, ma SENZA L’ACQUISTO DELL’AREA NON ERA POSSIBILE FARE ALCUN INTERVENTO. ORA SI PUÒ, il progetto c’è, il bando è già avviato e con il rinnovo della giunta si porterà a compimento! Questo lavoro però non voglio che sia solo fine a se stesso, ma che faccia da traino per migliorare l’intera area, in particolare via Parenzo: maggior sicurezza per l’attraversamento pedonale vicino alla scuola, una pista ciclabile che colleghi il Naviglio con il parco Teramo, e un accesso migliore al parco limitrofo, attraverso anche la risistemazione dei marciapiedi e del “fossato” che c’è lungo la strada